Ne sono passati di anni.

Ebbene si,  sono uno di quelli che hanno approfondito gli studi, ovvero due anni il primo istituto professionale, due anni il secondo istituto professionale due anni il terzo istituto professionale presso la scuola di avviamento industriale "S.    Altamura " di Foggia, poi l'iscrizione al primo Istituto Tecnico Industriale. Sospeso a tempo indeterminato per una banalità (limavo in officina un proiettile per farne un porta chiavi) mi iscrissi al tanto osannato Istituto Tecnico Commerciale "P. Giannone" di Foggia, da quale anno e fino a non lo ricordo proprio. Con in tasca il diploma di ragioniere mi iscrissi all'università e dopo aver dato un esame prendendo, per contrattazione, un bel 18  capii che non era il caso di continuare.
Ho fatto una infinità di concorsi fino a quando,  nel lontano maggio 1975 ne vinsi uno al Ministero della Pubblica Istruzione,con il ruolo di ragioniere presso il provveditorato agli Studi di Foggia.
Ho svolto molte funzioni, dalla liquidazione degli stipendi alla gestione delle ricostruzioni di carriera per poi passare all'ufficio automazione, dove oggi rivesto la qualifica di funzionario informatico statistico,
Come vedete la mia storia e’ breve, ma di tempo in fondo ne è passato molto. Oggi, a 56 anni con qualche capello di meno (pochi) e qualche capello bianco (molti) posso dire di essere soddisfatto della mia posizione. In altre parole, posso dirmi soddisfatto dello stato in cui mi trovo oggi.
Un lavoro che mi piace, nonostante mi occupi solo 6 ore al giorno, un nome molto conosciuto nel mio settore di attività, (la scuola) e la stima dei miei colleghi. Solo lo stipendio non rispecchia le mie aspettative (non vi dico il mio salario).
Se oggi io dovessi dire quali sono le caratteristiche che mi consentono di dare qualcosa di più nel mio lavoro, mi viene senz'altro in mente il lavoro che svolgo. I 5 anni di ragioneria e la venticinquennale esperienza nel campo dell'informatica insegnano molte cose che apparentemente non servono a molto e alcune cose che sono critiche e che distinguono il ragioniere molto spesso anche dal laureato. Sapete che un bocconiano  non ha capito la partita doppia? Lo sapete che il 90% dei laureati in economia non sa di matematica finanziaria? Ciò non significa che un diplomato sia meglio di un laureato, per l'amor di Dio. Ciò significa che i 5 anni di ragioneria e l'esperienza nel campo in cui si opera consentono di dare il massimo.
Dal lontano 1990 svolgo, per conto del Ministero della Pubblica Istruzione, le funzioni di revisore dei conti presso le Istituzioni Scolastiche Italiane. Questo incarico attualmente viene svolto nell'ambito di un collegio di revisori.
Per vivere bene e meglio cosa posso consigliarvi di fare?
Oltre che cercare di spendere bene il tempo, due sono le cose che consentono, oggi,  di distinguersi: l'uso del computer e la conoscenza di  donne alte, basse, bionde, more occhi castani, occhi biondi sempre ché siano disponibili . Per quanto possa turbarvi, coloro i quali sono in grado di sfruttare (badate bene sfruttare) le potenzialita’ di un programma come Excel o Access hanno quello che per le aziende si chiama un vantaggio competitivo sostenibile": e’ una loro prerogativa e se la coltivano (non servono dopotutto molti sforzi) lo sarà. La seconda é la conoscenza delle donne. Sono loro che ci riempiono la vita di problemi, ai quali noi dobbiamo saperli risolvere.

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